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Dipsacus fullonum - Scardaccione selvatico

Page history last edited by Tommaso 10 years, 1 month ago

 

Famiglia 

Dipsacaceae 

Genere 

Dipsacus

Specie 

Dipsacus fullonum L. 

 

 

 

 

  

 

 Nome comune

  • Scardaccione selvatico (Italia) 

 

 Distribuzione 

  • Origine europea, maggiormente diffuso nelle regioni mediterranee (tipo corologico Mediterraneo), spontaneo in Italia e presente su tutto il territorio. Cresce in pianura e in collina, e può raggiungere quote più elevate in ambienti montani fino a 1400 m s.l.m..

 

 Morfologia 

  • Specie erbacea annuale o bienne (forma biologica Emicriptofita o Terofita) alta tra 80 e 200 cm. Fusti ascendenti ed eretti, che presentano spine molli, le quali formano un angolo di 90° con il fusto. Radice robusta e fittonante.
  • Le foglie basali presentano spine a livello della nervatura centrale, hanno forma lanceolata e margine grossolanamente dentato, e sono grandi anche 10-15 cm per 30-50. Quelle superiori hanno invece margine intero, e sono anch'esse lanceolate, con la presenza di spine sulla pagina inferiore. Hanno inserzione opposta e sono saldate a 2 a 2. 
  • I singoli fiori sono di colore lilla e più raramente biancastri, raggruppati in infiorescenze a capolino. Hanno forma ovoidale e sono grandi fino a 8 cm, e presentano squame che possono superare in altezza l'infiorescenza stessa.
  • I frutti sono acheni di circa 5 mm. 

 

 Ecologia 

  • Specie autoctona italiana, vivente da 0 a 1400 m s.l.m.. Possibile presenza in ambienti ruderali o semi-ruderali, sulle rive e nelle vicinanze di corsi d'acqua, in prati e pascoli mesofili, nei frutteti e nelle praterie artificiali. Predilige terreni mediamente umidi, a pH compreso tra 5,5 e 8. Necessita di substrati ricchi in sostanze nutritive e di esposizioni soleggiate, ma può sopportare anche zone più ombreggiate con forti variazioni di umidità. 

 

 Fenologia 

  • Fioritura tra luglio e agosto, con inizio nella porzione centrale del capolino per poi espandersi verso i poli.

 

 Gen
Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov

Dic

 

 Coltivazione 

  • Lo Scardaccione veniva coltivato e utilizzato nella lavorazione della lana fin dall'antichità. Oggi giorno il suo impiego è venuto meno, ma è comunque coltivato e usato dopo essere stato essiccato come specie ornamentale.  

 

 Usi e Curiosità

  • [inserire informazioni su usi, applicazioni e curiosità relativi alla specie]

 

 Avvistamenti

  • [inserire i luoghi in cui sono presenti esemplari della specie]

 

 Tutela e Valorizzazione

  • [inserire enti ed istituzioni che "adottano" la specie]

 

 Links e Riferimenti Bibliografici

  • Konrad Lauber & Gerhart Wagner, 2007. Flora Helvetica (Flore illustrée de Suisse)

  • Aeschimann D.E. et al, 2004. Flora Alpina

  • Pignatti Sandro, 2003. Flora D'Italia


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