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Ursus maritimus

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Famiglia  

Ursidi 

Genere  

Ursus 

Specie  

Ursus maritimus 

 

 

                                                                                                                                  

 

 

    Nome comune

Orso Bianco o Orso Polare.

 

 

 

   Distribuzione  e habitat

 

  • Artide (Canada; Russia; USA- Alaska-; Groenlandia; Islanda; Norvegia). Essi vivono fino al limite della banchisa e in estate, quando si ritirano i ghiacci, sulla terraferma

    

    Morfologia  e anatomia

L'orso bianco è il carnivoro più grande presente nel nostro pianeta: i maschi adulti possono giungere a 3 metri per un peso di 700 kg, al contrario delle femmine, di 200 kg per 190-210 cm. Gli orsi polari mediamente vivono vent'anni (trenta in cattività); si nutrono di foche, catturate mentre escono per respirare da buchi nel ghiaccio; pesci; molluschi, crostacei; volpi artiche, renne; uova di uccello; rifiuti umani e nei periodi più difficili anche di vegetali (erba e licheni). Essi, i cui peli sono cavi e non pigmentati cioè aventi all’interno il pigmento sostanza che loro una grande varietà di colori, sono isolati termicamente dal freddo, e il corpo si surriscalda solo quando ci sono temperature al di sopra dei 10 °C; inoltre possiedono una pelliccia, che, se fotografata con luce ultravioletta, compare nera rivelando la sua capacità di assorbire luce e calore pur essendo bianca.  L'orso polare è caratterizzato dal dimorfismo sessuale, differenza formale tra individui di sesso diverso della stessa specie. L'orso polare ha una forma allungata del corpo, un cranio più lungo rispetto a quello del suo parente più prossimo, l'orso bruno. Le gambe sono tozze; le orecchie e la coda sono di piccole dimensioni nonostante i piedi per distribuire il carico siano grandi. Le zampe sono caratterizzate da cuscinetti aventi papille molli (dossi per via cutanea) che favoriscono la trazione sul ghiaccio. Gli artigli infine sono rozzi e corti.

 

 

 


 

 

 

 

      biologia

 

 

 

 

Gli orsi polari, che generalmente vivono una vita solitaria, non sono territoriali e aggressivi: infatti  spesso  fuggono, se provocati da altri orsi, piuttosto che combattere ed attaccano l'uomo se provocati o affamati. Il corteggiamento e l'accoppiamento avvengono sul ghiaccio: un maschio può seguire le tracce di una femmina fertile per 100 km (62 miglia) o più, e lottare con gli altri adulti per il suo possesso.  Il rituale di accoppiamento dura una settimana; il cucciolo nascerà ad agosto o a settembre. Durante questi mesi  la femmina mangia una prodigiosa quantità di cibo, raddoppiando spesso il suo peso corporeo. A differenza degli altri orsi, l' orso polare non entra in riposo (riposo invernale alternato a periodi di risveglio) ed è attivo solo di giorno. I maschi nel periodo di accoppiamenti (tra la fine di marzo all'inizio di giugno) si contendono le femmine, che, scavata una tana sotto la neve, sono le uniche a entrare in riposo per poco tempo durante cui, digiunando e cadendo in un torpore che fa loro risparmiare energie, partoriscono ed allattano i cuccioli, che di solito sono due e che per il grasso latte dopo cinque mesi dalla nascita pesano già più di 20 kg. Inoltre l'orso bianco è molto abile nel nuoto, sulla banchisa o in mare aperto. Utilizza le zampe anteriori aventi dita palmate: per tuffarsi tira indietro le orecchie , chiude le narici e s'immerge con gli occhi aperti. I maschi, che per accettare i nuovi arrivati del branco li annusano, più grandi inoltre possono attaccare anche i beluga e i narvali, lunghi 5 metri e mezzo: individuata la preda essi assalgono in acqua il cetacei nei punti delicati, come le pinne e la pancia senza però ucciderla.

 

                                                                                                        

  Curiosità

L'orso bianco è caratterizzato da una grande curiosità, che salva a volte un uomo inseguito da un orso. Infatti vi è solo un modo per liberarsene: lanciare uno dopo l'altro tanti più oggetti diversi possibili. L'orso infatti è così curioso che si ferma ogni volta ad annusare attentamente ogni oggetto lanciato, disinteressandosi ormai dell' uomo.

Inoltre nel 2006 a Berlino nello Zoologisher Garten nacque Knut un orso polare in cattività che, rifiutato dalla madre, fu allevato dai guardiani dello zoo. È stato il primo orso polare a sopravvivere all’infanzia in cattività e per questo è stato una grande attrazione turistica e oggetto di campagna mediatica internazionale.Dopo che un quotidiano tedesco riportò il pensiero di un attivista per i diritti degli animali, che apparentemente sembrava desiderare la morte del cucciolo ci fu gran indignazione mondiale ed i fan espressero la loro volontà di far continuare a vivere l'orsacchiotto. L’orso è morto improvvisamente il 19 marzo 2011.

 

 Avvistamenti

La caccia indiscriminata e il riscaldamento climatico, che sta provocando una notevole riduzione della superficie ghiacciata polare, sono i maggiori pericoli per la sopravvivenza di questa specie: attualmente ne restano 20.000-25.000 esemplari, per il 60% in territorio canadese.

Una prova di questo pericolo è che  nell'agosto 2008 sono stati avvistati nove orsi polari in Groenlandia che per lo scioglimento dei ghiacciai sono stati costretti a cercare un altro approdo con poche speranze. il WWF non è riuscito a salvarli per la vastità del mar Artico, la forza delle correnti e la rapidità degli orsi e per l'impossibilità di usare piattaforme artificiali. 

Se uno vuole invece avere un contatto diretto con questi animali può recarsi in Canada nel Parco Nazionale di Wapusk

 

 

  Progetti e Iniziative

Il WWF promuove l'adozione di cuccioli di specie a rischio d'estinzione, tra cui quelli di orso polare, di cui Nature Communication  ha previsto la parziale estinzione entro la metà del secolo. Inoltre ha partecipato all’istituzione della Riserva dell’Isola di Vaigach, per garantire un’adeguata protezione di questa specie, a rischio d'estinzione per le industrie alla ricerca di petrolio tra i ghiacci, per il bracconaggio e per il cambiamento climatico, responsabile dello scioglimento dei ghiacciai.
  Un altro progetto è Trudi Oasi che aiuta il WWF Italia sostenendo le sue iniziative e devolvendo parte del ricavato di pupazzi, dieci soggetti, tra cui l'orso polare, tra i più rappresentativi della varietà degli animali, a sostegno delle sue attività Weblocal Hospedagem.

 

 

 Links e riferimenti bibliografici

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