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Hirundo rustica - rondine

Page history last edited by Giulia 9 years, 2 months ago

                          LA RONDINE 

 

                                    

 

 

Famiglia 

Hirundinidae

Genere 

Hirundo

Specie 

rustica

 

 

 

 

 

 

 

 NOME COMUNE

  • L'Hirundo rustica viene comunemente chiamata solo rondine, che non è errato, ma indica più ampiamente tutta la famiglia delle Hirundinidae e quindi anche altre specie come la rondine alpina e quella di mare, completamente differenti anche dal punto di vista morfologico.               
  • Il nome greco di questo uccello “chelidòn” è all'origine della denominazione della chelidonia, una pianta la cui fioritura coincide con il ritorno delle rondini. Nei tempi antichi si credeva addirittura, secondo una convinzione che risale a Plinio e Aristotele, che i piccoli della rondine nascessero cechi e, per risanare la loro vista, le madri deponessero nei loro occhi una goccia del lattice di questa pianta.  

 

 DISTRIBUZIONE E HABITAT

  • L'area di diffusione della rondine è piuttosto ampia: nidifica in Eurasia e America Settentrionale, mentre sverna nell'emisfero australe tra Asia meridionale, Africa e Sud America. Si possono trovare praticamente in tutto il mondo ad eccezione dell'Artico e dell'Australia.
  • Non hanno un habitat particolare in quanto sono uccelli estremamente adattabili: gli habitat originari delle rondini sono le pareti rocciose con nicchie e cavità e le pareti d'argilla. Dato che oggi questi luoghi sono sempre più rari le rondini nidificano quasi esclusivamente in habitat creati dall'uomo: le troviamo in campagna dentro fabbricati agricoli, nei centri urbani sotto ponti o in canali sotterranei e in presenza di ampi spazi aperti dove trovare facilmente cibo, mantenendosi in ogni caso al di sotto dei 3000 metri.

                            

 

 MORFOLOGIA E ANATOMIA

 

  • La rondine comune si può facilmente riconoscere per le lunghe e filiformi timoniere esterne, che costituiscono la caratteristica forma della coda biforcuta. Il mantello del dorso è di colore blu metallizzato scuro, fronte e gola di colore marrone mentre il resto del piumaggio inferiore è bianco crema. Le rondini non presentano dimorfismo sessuale (in quanto le femmine sono del tutto simili ai maschi) anche se i maschi sono più colorati e dotati di una coda più lunga. I giovani che non hanno ancora raggiunto la maturità sessuale si caratterizzano per colori molto più opachi e timoniere esterne più corte.
  • Proprio la caratteristica coda biforcuta, che può arrivare a 12 cm di lunghezza e alle ali lunghe e appuntite, con un'apertura alare di circa 30 cm, permettono a questi agili uccelli di compiere qualsiasi tipo di acrobazia in volo. A terra, invece, il portamento è goffo a causa delle corte zampe e così si posa di rado al suolo.
  • Gran parte della loro dieta è composta da insetti, che catturano direttamente in volo: il becco corto, ma molto allargato, ha infatti permesso la specializzazione.
  • Esistono molte sottospecie, a seconda della regione di diffusione, che si differenziano per particolari morfologici. In particolare la sottospecie europea (Hirundo rustica rustica) ha il piumaggio di colore blu scuro quasi nero sul dorso, grigiastro sul ventre e ha una caratteristica striscia rossa sulla gola, separata dal ventre da una fascia blu-grigia.  
 

 

 BIOLOGIA

  • Le rondini, come anche altri uccelli insettivori quali il rondone, sono diurne e sono animali gregari, costituiscono cioè stormi con cui condividono la ricerca del cibo e la migrazione stagionale: l’aggregazione nasce dall’esigenza di proteggersi dai predatori, infatti un folto gruppo crea confusione, perché non permette di concentrare l’attenzione su un'unica preda, inoltre facilita la suddivisione delle responsabilità all'interno di un gruppo. Può capitare di notare sotto le grondaie delle vere e proprie colonie di rondini, che hanno costruito i nidi uno accanto all'altro, anche se di solito, almeno nel periodo della riproduzione, preferiscono mantenere ognuno la propria individualità.
  • Le rondini sono animali monogami, ma gli accoppiamenti al di fuori della coppia non sono rari. Le coppie si formano ogni primavera (una volta arrivati nelle zone di riproduzione) quando i maschi cercano di attirare le femmine mettendo in mostra le loro code distese e cantando.
  • Solitamente entrambi i genitori si occupano della costruzione del nido, di forma concava, trasportando il fango e il materiale per la parte interna (erba, piume e altri materiali morbidi) direttamente con il becco; rimane però la femmina quella che offre maggiori cure parentali ai cuccioli. Normalmente la rondine comune annida sotto costruzioni artificiali, come tetti di case, fienili o stalle. Originariamente utilizzava invece scogliere o caverne, più adatte alla costituzione di colonie, tenendosi sempre al di sotto dei 1600 m. La rondine comune nidifica 2 volte all'anno, ogni volta deponendo 4 o 5 uova, di solito bianche con macchie marroni e lilla, che vengono covate dalla femmina per circa 16 giorni.

                                 

  • La loro dieta si compone di mosche e zanzare (ed infatti è proprio per la sua utilità per l'uomo in quanto mangiatrice di zanzare durante l'estate che la sua scomparsa sta preoccupando), libellule e di altri insetti volanti ma anche vermi,e scarafaggi.
  • Le rondini, al pari di altri uccelli, migrano stagionalmente: il loro volo migratorio avviene sempre di giorno, nutrendosi in volo e volando quasi a livello del terreno.

                      

 

 CURIOSITA

  • Proprio per i suoi proverbiali spostamenti stagionali, che ne fanno l'emblema della migrazione, hanno reso la rondine comune l'uccello-simbolo dell'Estonia dal 23 giugno 1960: per gli Estoni la rondine diventa sinonimo di libertà e di felicità eterna, ma può esprimere anche solitudine e separazione, viste però in un'accezione positiva, come via per conoscere meglio se stessi e i propri limiti. 

                                                             

  • In una sua favola Esopo racconta come nacque il rapporto d'amicizia tra gli uomini e le rondini: quando germogliò il vischio, la rondine, avvertendo il pericolo che incombeva sugli altri uccelli, consigliò loro di tagliare le querce produttrici di resina o, nel caso non fossero in grado, di ricorrere agli uomini, pregandoli che non usassero il vischio per catturarli. Accusata dagli altri uccelli di dire assurdità, la rondine si recò direttamente dagli uomini, chiedendo di essere accolta come supplice. Grazie alla sua perspicacia quelli le diedero ascolto e le offrirono addirittura ospitalità. Così, mentre a tutti gli uccelli gli uomini danno la caccia per mangiarli, soltanto la rondine, rifugiandosi presso di loro, può impunemente fare il nido anche nelle loro case. 

  • Lo scrittore latino Igino, vissuto nel I sec a.C., racconta in una delle sue Fabulae l'origine mitologica della rondine "Tereo, figlio del dio Ares, tradisce la moglie Progne, violentando la cugina Filomena. Progne, venuta a conoscenza dell'accaduto, decide di vendicarsi uccidendo il figlio di Ite, nato nato da lei e da Tereo, e imbandendolo come pranzo al padre, poi fugge assieme alla sorella. Tereo, venuto a conoscenza di quel delitto, si mette ad inseguire le due fuggitive; per la misericordia degli dei, Progne viene trasformata in una rondine e Filomena in un usignolo."  

 

 AVVISTAMENTI

  • Le rondini arrivano in Italia intorno al 21 marzo, vi passano il periodo di riproduzione in estate e poi lasciano le zone continentali all'inizio di ottobre per svernare in Africa. Ogni autunno questi instancabili uccelli percorrono fino a 11 000 km dirette verso regioni più miti, a causa delle giornate sempre più brevi, alla carenza di cibo e ad un clima troppo rigido per le loro esigenze. A questo proposito la LIPU ha promosso una particolare progetto (vedi al punto “Progetti e Iniziative”)

Questa cartina mostra alcuni dei principali centri di nidificazione della rondine comune in Europa

 

 PROGETTI E INIZIATIVE

  • La rondine, a causa del legame molto stretto con l'ambiente agricolo e rurale, ha risentito fortemente delle modifiche ambientali in seguito alla diffusione dell'agricoltura intensiva moderna e dell'utilizzo su larga scala di pesticidi, che riducono la disponibilità di cibo per questi uccelli. La ristrutturazione degli edifici rurali (cascine e stalle) le priva dei luoghi adatti alla nidificazione. Uno studio di BirdLife International ha stimato che la popolazione europea di rondini si sia ridotta del 40% tra il 1970 ed il 1990. Per questo motivo la LIPU ha lanciato il Progetto Rondini, una complessa strategia d'intervento che comprende azioni di studio, rivolto alla conoscenza delle popolazioni di rondini, alla sensibilizzazione al problema di questo simpatico uccello tra gli agricoltori e alla tutela dei “roost”, ovvero i dormitori utilizzati durante la migrazione.
  • Parallelamente la LIPU sta conducendo una battaglia politica, soprattutto presso l'UE, per favorire lo sviluppo di un'agricoltura più sostenibile e meno dannosa per l'ambiente: la rondine infatti è una delle specie chiave che avvertono quando l'agricoltura eccessivamente intensiva diventa dannosa per la salute dell'ecosistema e dell'uomo.

                                                                  

  • Inoltre la LIPU ha dato il via ad un progetto internazionale di birdwatching, denominato “spring alive”, per segnalare i primi avvistamenti della stagione di 5 specie di uccelli migratori, fra cui la rondine comune. La registrazione degli avvistamenti contribuirà poi ad aggiornare delle mappe, dell’Europa e dell’Italia, che evidenziano come la primavera avanza nel nostro paese e in tutto il continente                         

                                                                  

 

 

 Links e riferimenti bibliografici

  • www.elicriso.it
  • www.lipu.it/educazione/ea_springalive.htm 
  • www.wikipedia.org 
  • www.lipu.it/rondini 

 

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