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Cave, che passione!

Page history last edited by Ottavia Elizabeth Re 8 years, 6 months ago

 

Localizzazione

Parco delle Cave

Tipologia di percorso

Milano

Specie segnalate

Germano Reale, Tartarughe, Natrice dal collare, Phragmites  Australis, Carpa, Gabbiano comune

 

 

 

 

  

 

 

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 Descrizione del Percorso

Il Parco delle Cave è situato nella parte ovest di Milano, nei pressi di Baggio nell'ex area delle cave, abbandonate negli anni '60. Il parco, secondo per dimensioni in tutta Milano, offre ai cittadini ampi spazi verdi, laghetti, percorsi, spazi agricoli, diversi ambienti naturali e paesaggi molto belli.

I canneti, o fragmiteti, sono formate dall'unione di piante differenti capaci di vivere nelle zone di riva. Questo ambiente è l'habitat ideale per la vita di moltissimi animali, infatti al loro interno gli animali trovano luogo per nascondersi, per nidificare e per trovare del cibo. Il Parco delle Cave ospita tantissimi canneti, i quali sono nella parte più interna; dopo aver fatto una passeggiata di dieci minuti su viali alberati cominciamo a vedere i primi segnali della vicinanza di un canneto. Prima di tutto si vedono le anatre che tornano alla loro casa e poi, più ci si avvicina, si sente anche l'odore di umidità caratteristico del canneto. Una volta arrivati al canneto vero e proprio, muovendo un po' di canne, possiamo scorgere tantissime specie diverse di animali. Con la bella stagione, i canneti, vengono popolati da un elevato numero di rane verdi, ramarri, natrici, di tanti animali a sangue freddo che trovano proprio nel canneto l'habitat ideale; infatti il canneto si configura come una barriera protettiva nei confronti di girini, in pericolo per le piccole dimensioni, ma anche di anfibi adulti, che altrimenti sarebbe eccessivamente predati da pesci di grossa taglia.

 

 

 

 Descrizione delle specie

ANAS platyrhynchos:

 

Regno: Animalia

Phylum: Chordata

Classe: Aves

Ordine: Anseriformes

Famiglia: Anatidae

Genere: Anas

Specie: A. Platyrhynchos

 

Il Germano Reale è un uccello acquatico della famiglia delle Anatidi, ha un becco largo, delle zampe corte e palmate. Proprio a causa delle sue zampe corte la sua camminata è alquanto goffa, ma è un'ottima volatrice e soprattutto nuotatrice. Il maschio ha la testa e il collo verde cangiante, appena sotto un collare bianco e il petto è marrone, il ventre è chiaro, mentre il dorso è grigio-bruno e la coda è bianca e nera. La femmina invece è brunastra e ha le zampe arancione, come il maschio. Sono anatre migratrici, nidificano sugli alberi o sul terreno paludoso, il resto del giorno lo passano nell'acqua con la testa e il collo immersi setacciando il fondo melmoso. La femmina depone da dieci a dodici uova grigio-verdastre e le cova immobile mentre il compagno fa la guardia a poca distanza, volando rumorosamente in segno di allarme a verificarsi di un pericolo.Il corteggiamento comincia a fine ottobre e continua fino marzo, la riproduzione vera e propria ha luogo tra febbraio e luglio. Gli anatroccoli nascono poco prima che sia trascorso un mese, sono ricoperti di piumino bruno e giallastro e sono condotti dalla madre subito in acqua. A poche ore dalla nascita di piccoli sono già in grado di acchiappare larve e minuscoli insetti e, di tanto in tanto, si uniscono alla madre che li scalda sotto le proprie ali; dopo 7 settimane, invece, imparano a volare e, una volta imparato, vengono abbandonati dalla madre.

 

EMYS orbicularis:

 

Regno: AnimaliaPhylum: Chordata

Classe: Reptilia

Ordine: Testudines

Famiglia: Emydidae

Genere: Emys

Specie: E. Orbicularis

 

La testuggine palustre europea è una testuggine della famiglia delle Emydidae. Le femmine sono sempre più grandi dei maschi: i maschi raggiungono una lunghezza di 15–18 cm mentre le femmine 20–22 cm. Il piastrone (scudo ventrale) è composto da 12 elementi, ha un colore giallo sabbia uniforme con scarse venature più scure. Lo scudo dorsale (carapace) è collegato con il piastrone attraverso legamenti cartilaginei che favoriscono la mobilità di entrambe le parti, è ricoperto da 5 placche vertebrali, 8 costali e 25 marginali delle quali 1 nucale e 2 caudali. Il carapace è appiattito e ovale, il colore di fondo è molto variabile, va dal marrone oliva al verde scuro, fino al nero. Negli esemplari giovani sul carapace è presente una carena centrale che poi scompare completamente con la crescita. Il colore della pelle, della testa e degli arti va anch'esso dal giallo al verde scuro; anche sulla pelle sono presenti punteggiature gialle. Le dita sono provviste di unghie e collegate tramite una membrana interdigitale. È un animale prevalentemente carnivoro: si nutre in particolare di lumache, piccoli crostacei, larve di insetti, molluschi, girini, invertebrati acquatici, anche se occasionalmente la si trova sulla terraferma in cerca di cibo, mangia esclusivamente nell'acqua. Ciò è dovuto al fatto che può inghiottire soltanto sott'acqua. L'attività riproduttiva comincia all’inizio della primavera, spesso già in febbraio o in marzo, con l’innalzarsi della temperatura, dopo il letargo invernale. Nel periodo degli amori i maschi diventano molto aggressivi. Sebbene il rapporto numerico tra maschi e femmine sia alquanto variabile e muti secondo la zona geografica, pare che ciascun maschio riesca ad avere un piccolo harem con 2-3 femmine. In generale la deposizione delle uova avviene intorno agli inizi del mese di giugno (variabile a seconda delle località), dopo circa 30-45 giorni dall'accoppiamento. Per trovare un posto adatto alla deposizione la femmina può percorrere anche lunghe distanze, fino a 4 km. Spesso le femmine tornano ogni anno nello stesso posto. I luoghi preferiti per la deposizione sono di solito asciutti, esposti al calore dei raggi solari, con terra sabbiosa e soffice e vegetazione rada, in prossimità delle rive, tra le radici della vegetazione riparia. Lo scavo del nido e la deposizione delle uova avvengono di solito nel tardo pomeriggio, di sera o nelle prime ore del mattino. Per prima cosa la femmina, scelto un luogo in prossimità della riva, con il lavoro laborioso delle zampe posteriori, scava una buca profonda circa 10 cm; se il terreno è duro lo bagna con acqua raccolta in due sacche lombari che sfociano nella cloaca. Le uova sono tondeggianti, bianche, dal guscio calcareo, sottile e lievemente elastico; sono lunghe 30–39 mm e larghe 18–22 mm e pesano 6-10g. Dopo la deposizione il nido viene coperto con il terreno che si indurisce chiudendo il foro d’entrata.

 

NATRIX natrix:

 

Regno: Animalia

Phylum: Chordata

Classe: Reptilia

Ordine: Squamata

Famiglia: Colubridae

Genere: Natrix
Specie: N. Natrix

 

La colorazione vivace che caratterizza la specie la rende inconfondibile con altre specie: il dorso è spesso verde o grigio chiaro, con numerose macchie nere che interessano la regione dorsale e i fianchi sino alla coda; spesso molti animali presentano due strisce chiare lungo il dorso. Appena dietro alla testa è presente un collare giallo acceso, bordato da due macchie nere che si congiungono al centro del collo, questo particolare ha conferito il nome comune a questo rettile. Si tratta di un serpente piuttosto grande, con testa larga, ottusa e arrotondata, ben distinta dal resto del collo, e provvista di narici laterali e di occhi grandi con pupilla rotonda. Si nutre prevalentemente di anfibi anuri, tritoni, micromammiferi e lucertole. Si tratta di un animale dall'indole molto mansueta, tant'è che non tenta mai di mordere: se minacciata, infatti, adotta un curioso sistema di sopravvivenza che consiste nel fingersi morta, voltandosi con il ventre verso l'alto, spalancando la bocca, e secernendo dalla cloaca un liquido nauseabondo.  La femmina, all'inizio dell'estate, depone 30-40 uova della lunghezza di 3cm, in un luogo sicuro, che possa mantenere costante la temperatura necessaria allo sviluppo degli embrioni. Nel lasso di tempo di sei settimane avvengono le schiuse: i piccoli forano il guscio calcareo dell'uovo con l'aiuto di un dente molto sviluppato, che scompare in pochi giorni dopo la schiusa. I piccoli serpenti sono molto vulnerabili ai predatori, e alla nascita, misurano circa 15-20cm. Si tratta di un serpente estremamente agile, sia a terra sia in acqua, ed è molto facile vederlo mentre si crogiola al sole sulla riva.

 

CYPRINUS carpio:

 

Regno: Animali

Phylum: Chordata

Classe: Actinopterygii

Ordine: Cypriniformes

Famiglia: Cyprinidae

Genere: Ciprinus

Specie: C. Carpio

 

 Cyprinus carpio, conosciuto comunemente come carpa comune o semplicemente carpa è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia dei Ciprinidi. Il corpo si presenta robusto, slanciato alto ed un po’ compresso lateralmente. La testa è conica, bocca ed occhi sono di piccole dimensioni. Le labbra carnose sono munite di due paia di barbigli che usa per la ricerca del cibo. Le pinne sono grigio verdastre ma possono, in alcuni casi, anche assumere tonalità rossastre. Le dimensioni massime che può raggiungere sono nell’ordine di 130 centimetri di lunghezza per un peso di 30 chilogrammi. Si ciba quasi solamente di notte, in particolare di: vermi, piccoli invertebrati, molluschi, alghe e uova di pesce che trova sul fondo, mettendo il muso nel fango ed aiutandosi con i quattro barbigli corti e carnosi per localizzare il nutrimento. Le carpe si riproducono in tarda primavera ed inizio estate deponendo circa 2-300.000 uova. In questo periodo i banchi di carpe si spostano in acque basse presso le sponde, che sono più tiepide, dove possono nutrirsi anche più facilmente. La femmina si "sfrega" contro gli steli del canneto per poter deporre le loro uova, proprio lì il maschio feconderà le uova. Da sempre i pescatori posizionano le loro reti vicino ai canneti per l'abbondanza di pesci.

 

 

 

 

 

PHRAGMITES  australis:

 

Regno: Plantae

Classe: Liliopsida

Ordine: Poales

Famiglia: Poaceae

Genere: Phragmites

Specie: P. Australis

La cannuccia di palude è una pianta erbacea perenne della famiglia delle PoaceaeQuesto tipo di pianta è presente in tutti i canneti del Parco delle Cave; può raggiungere l'altezza di quattro metri e il fusto è cilindrico e robusto; le foglie, larghe fino a 2-3 cm, sono di colore grigiastro. All'apice c'è una specie di pannocchia di colore bruno-violaceo, lunga da 10 a 40 cm. Inoltre offre rifugi e posti di nidificazione per tante specie di uccelli.

 

CHROICEPHALUS ridibundus:

 

Dominio: Eukaryota

Regno: Animalia

Classe: Aves

Ordine: Charadriiformes

Famiglia: Laridae

Genere: ChroicephalusLaridae

Specie: C. Ridibundus

 
Il cosiddetto gabbiano comune è un uccello della famiglia dei Laridi. Solitamente è un uccello migratore ma, soprattutto nella zona occidentale, si possono incontrare esemplari anche stanziali. Ha una lunghezza che va dai 38 ai 44 cm, l'apertura alare dai 98 ai 105 cm e la sua velocità in volo arriva ai 10 m al secondo. Per nidificare preferisce ambienti umidi quali canneti e paludi. Come tutti i gabbiani, anche il Chroicephalus ridibundus è molto socievole sia durante l'inverno sia per il periodo dell'accoppiamento. Il maschio a la testa di colore marrone scuro, il corpo grigio chiaro, puntini neri sulle ali e ha le zampe di colore rossastro. La sua principale caratteristica è essere un cacciatore molto scaltro. Questa specie di uccello impiega due anni per raggiungere l'età adulta; i piccoli al primo anno hanno una striscia terminale nera, numerose aree scure nelle ali e, in estate, un cappuccio nero più sviluppato.

 

 Quando?

A mio parere è interessante fare una passeggiata al Parco delle Cave in ogni stagione dell'anno perché periodi diversi mettono in luci differenti caratteristiche di ogni specie. Inoltre come parte della giornata io consiglierei la mattina presto perché è quando tutto il mondo animale e vegetale si risveglia e tutto intorno tace ancora.

 

 Curiosità

I canneti adempiono a molteplici funzioni di grande valore ecologico: rimuovono 10-15% dell'azoto dei nutrienti del sedimento. Inoltre svolgono l'importante funzione di rallentare o anche impedire il passaggio d'elementi o composti chimici proveniente dall'ambiente esterno nell'acqua, funge da filtro trattenendo tutto lo sporco trasportato dal moto ondoso.

 
Phragmites  australis: gli indiani d'America adoperavano i sottili semi rossastri per fare farina, i giovani germogli venivano bolliti e mangiati come verdura, le radici venivano macinate e trasformate in farina e ne bevevano la linfa dolce. In Cina invece il rizoma e le radici vengono consigliati per curare nausea, problemi urinari, artriti; anche qui vengono mangiati i germogli, sia cotti che crudi.


La carpa è uno dei pesci d'acqua dolce più insidiati dai pescatori sportivi a causa delle grandi dimensioni che può raggiungere e della strenua resistenza che oppone alla cattura. Si pesca soprattutto con la tecnica della pesca a fondo che, quando viene impiegata per questo pesce, prende il nome di carpfishing. Importante è abituare il pesce alla nuova esca gettandola in grosse quantità qualche giorno prima dell'effettivo inizio della pesca nel luogo prescelto. In Italia ed in Occidente, dato che la qualità delle carni in genere non è considerata eccelsa, gli esemplari catturati vengono spesso liberati con ogni cura. Invece in molte altre parti del mondo le sue carni sono apprezzate, ad esempio in Europa centrale ed orientale è regolarmente consumata, ma soprattutto in Estremo Oriente è largamente utilizzata per scopi alimentari, tanto da essere uno dei pesci maggiormente allevati nell'acquacoltura cinese.


Il maschio del Germano Reale in genere come richiamo emette un calmo "yeeb", ma nel corteggiamento emette una sorta di "fefev-fefev-fefev". La femmina usa spesso un "qua qua qua" rumoroso; se, mentre sta già covando, viene raggiunta da maschi, emette il verso caratteristico "que èh-èh-èh", il quale sta ad indicare che è indisponibile ad accoppiarsi. Per difendere i piccoli da predatori o intrusi, si agita sbattendo le ali e si scaglia addosso all'avversario.


La biscia d'acqua è ben conosciuta dai contadini, perché legata a vecchie leggende; la si accusa ad esempio di succhiare il latte dalle mammelle delle vacche, anche se la conformazione della bocca dei serpenti non è adatta a svolgere simili funzioni. Tale leggenda, forse, proviene dal fatto che, in cattività, accetta di bere il latte se non le si mette a disposizione l'acqua. Può anche derivare dal fatto che, se viene schiacciata una grossa femmina, il suo addome si presenta pieno di un liquido cremoso simile al latte, che non è altro che il vitello delle numerose uova contenute negli ovidutti. Inoltre, la ricerca di luoghi caldi, che spinge le femmine ad avvicinarsi alle stalle, ha concorso a dare maggior credito alla leggenda secondo cui esse sono attirate dalla presenza del bestiame. 

 

 

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