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Fra le mura delle nostre case

Page history last edited by Paolo 8 years, 2 months ago

 

Localizzazione

Montebello della battaglia

Tipologia di percorso

Città

Specie segnalate

Blattodea; Cimex lectularius; formica nera; formica faraone; formica rossa; ragno; zanzara; ape operaie

 

 

 

 

 

 

 

Cosa fareste se scopriste che degli ospiti sgraditi vivono indisturbati nelle vostre case?

Beh, se vi accorgeste che un'altra persona si intrufola, a vostra insaputa, nelle vostre abitazioni, non ci pensereste due volte a cacciarla via...

Ma se si trattasse di ospiti molto piccoli?

Gli insetti, silenziosi coinquilini,  talvolta invadenti, come le voraci formiche, talvolta invisibili, come i riservati ragni.  Creature dalle mille facce la cui presenza è riscontrata un po' ovunque.

Persino nelle vostre case. Si annidano fra i mobili, entrano indisturbati dalle finestre, infestano le vostre dispense.....

Li conosciamo davvero questi invasori a cui permettiamo di vivere al nostro fianco? Sappiamo davvero cosa comporta la loro presenza?

Qui è proposta una indagine  riguardante i più rinomati "ospiti" delle vostre case.

Ora conosciamoli meglio...

 

 

Blattodea

Dominio : Eukaryota

Regno : Animalia

Phylum : Arthropoda

Classe : Insecta

Ordine : Blattodea

 

Noti come scarafaggi o blatte si tratta di insetti diffusi quasi ovunque. Solitamente di colore bruno, possono avere dimensioni differenti.

Il capo presenta antenne filiformi, occhi posti lateralmente rispetto alle antenne (e talvolta assenti), mandibole robuste, un apparato boccale masticatore con

palpi labiali e mascellari. Il torace presenta un pronoto ( di forma quadrangolare, qualche volta particolarmente sviluppato in lunghezza) espanso fino a ricoprire il capo. Le zampe sono lunghe e sottili e a volte hanno una funzione fossoria.

Questi insetti sono responsabili della diffusione di alcune gravi malattie, fra cui la salmonella, gastroenterite, tifo, dissenteria.....

Le caratteristiche dell'apparato digerente variano in base all'adattamento che l'insetto manifesta in relazione all'ambiente in cui si trova.

Sono prevalentemente onnivori, ma prediligono gli alimenti zuccherini, ragione che li spinge ad infiltrarsi spesso nelle case. Talvolta è possibile osservare episodi di cannibalismo.

L' apparato escretore presenta più di 50 tubi malpighiani riuniti in diversi gruppi. Vi sono inoltre due tipologie di ghiandole particolarmente rilevanti: le repugnatorie, che emettono sostanze maleodoranti, e le odorifere, utilizzate dai maschi per attirare le femmine al fine dell'accoppiamento.

L'apparato respiratorio presenta otto paia di stigmi ( piccole aperture tegumentali per mezzo delle quali la rete interna di trasporto comunica con l'ambiente esterno), di cui due nel torace e sei nell'addome.

La riproduzione può essere sia sessuata che assessuata. Il ciclo di sviluppo è piùttosto lento e la durata può variare da alcuni mesi ad alcuni anni, a seconda delle condizioni in cui si trova l'insetto. In media lungo il corso della loro vita, un individuo fa da 5 a 6 mute; si arriva successivamente allo stadio di ninfa. Alla nascita, questi insetti sono biancastri, ma diventano scuri dopo poco tempo.

 

 

 

Cimex lectularius ( cimice dei letti)

Dominio: Eukaryota

Regno : Animalia

Phylum : Arthropoda

Classe : Insecta

Ordine: Rhynchota

 

Specie considerata ormai scomparsa, è riapparsa nel 2002, a seguito di diversi avvistamenti negli USA.

Si tratta di un insetto parassita dell'uomo, privo di ali, che durante il giorno si nasconde all'interno dei materassi.

Possiede un pungiglione con il quale succhia il sangue dell'ospite.

Il ciclo vitale inizia con lo stadio di neanide. La particolarità di questo insetto è quella di compiere una fase del porprio sviluppo dopo ogni pasto. La femmina, inoltre, depone uova dopo ogni pasto.

 

 

 

Formiche

Dominio:Eukaryota

Regno:Animalia

Phylum:Arthropoda

Classe:Insecta

Ordine:Hymenoptera

 

Le formiche sono imenotteri ( presentano, ovvero, ali membranose).

La maggioranza delle formiche è sprovvista di ali; i soli a possederle sono individui ( maschi e femmine) deputati alla riproduzione.

Il corpo di una formica è costituito da capo, torace e addome ; questi ultimi due segmenti sono articolati per mezzo di un peduncolo addominale.

In un formicaio i vari individui collaborano con mansioni specializzate che vanno dalla difesa del nido, alla raccolta di cibo, da immagazzinare per lo sviluppo delle larve. Da constatare è che in base alle proprie dimensioni, le formiche, sono in grado di dividersi i compiti.

Il ciclo vitale è costituito da quattro stadi: dall'uovo si sviluppa una larva che, dopo una metamorfosi completa, si trasforma dapprima in pupa e poi in insetto adulto.

Le formiche sono generalmente onnivore. Si cibano di afidi, anche se, talvolta preferiscono cibarsi delle loro escrezioni zuccherine ( la melata).

Molto interessante notare che l'appartenenza ad una casta ( se un individuo risulterà essere un'operaia, una regina...) si determina dal cibo con cui le larve sono nutrite: una dieta povera di proteine porterà allo sviluppo di un'operaia; una dieta ricca e varia determinerà lo sviluppo di una regina.

Fra quelle rintracciabili all'interno delle nostre case, troviamo:

-formiche nere: sono chiamate anche formiche da giardino. Le operaie sono grandi più o meno 4mm, mentre la regina può arrivare a 15mm. Mangiano preferibilmente cibi zuccherini, ma anche iperproteici.

Comunicano tra loro toccandosi le antenne.

L'accoppiamento avviene in  volo, al termine del quale il maschio muore. Le uova vengono depositate alla fine della primavera e le larve nascono dopo un mese circa. Saranno quindi nutrite con secrezioni delle ghiandole salivari della regina, fino a quando si differenziano le prime operaie. Queste inizieranno ad allevare le altre larve, costruiranno e ripareranno il nido e si occuperanno di provvedere alla ricerca di cibo per la colonia.

Si può riconoscere un nido di formiche nere dalla presenza di terra ridotta in polvere finissima posta intorno al foro di uscita del nido;

-formiche rosse: Quando una colonia raggiunge dimensioni considerevoli, può dividersi in più sottosciami o sciami secondari, che , se abbastanza grandi, si dividono a loro volta in sciami terziari e, molto più raramente, in sciami quaternari. Ogni sciame dà poi origine ad un nuovo formicaio del tutto autonomo.

La formica rossa difende con aggressività il territorio e spesso attacca altre specie di formiche della zona.

I voli nuziali hanno luogo durante la primavera e spesso coincidono con dure battaglie fra le colonie vicine per la riorganizzazione dei confini.

Lunga fino a 8-10 mm, è dotata di grandi mandibole e, per quanto riguarda l'alimentazione, si nutre comunemente di invertebrati trovati intorno al nido, in particolare di afidi. La formica rossa è priva di pungiglione, ma è capace di lanciare,anche a 30 cm di distanza,potenti getti di acido formico prodotto da un apparato addominale;

-formiche faraone: Le operaie di questa specie possono arrivare fino a 2mm di grandezza, mentre le regine arrivano anche a 6 mm; una colonia può vantare fino a 300.000 individui, e può contenere al suo interno anche più di una regina.

Pochi sono gli individui che presentano le ali; inoltre, queste, cadono dopo l'accoppiamento. Ogni regina può deporre più di 3000 uova in tutta la sua vita.

Sono onnivore ( si nutrono di carne, sostanze grasse, sangue, carcasse di insetti...).

I nidi si possono trovare sopratutto nelle cavità più profonde e umide degli edifici riscaldati, ma anche negli ospedali.

 

 

I ragni 

Dominio:Eukaryota

Regno:Animalia

Phylum:Arthropoda

Subphylum:chelicerata

Classe:Arachnida

Ordine:Araneae

 

Si tratta di un ordine di aracnidi suddiviso in 109 famiglie, comprendenti circa 41.000 specie.

Hanno il corpo diviso in due segmenti: cefalotorace e opistosoma, uniti da un pedicello di forma cilindrica . Non hanno muscoli estensori, ed i movimenti delle zampe e del corpo  sono ottenuti da variazioni di pressione del loro sistema idraulico. I ragni saltatori possono saltare fino a 50 volte la propria lunghezza, aumentando d'improvviso la pressione sanguigna del quarto e terzo paio di zampe.

Nella parte terminale dell'addome sono presenti le filiere che estrudono la seta, usata per avvolgere le prede e costruire le ragnatele.

Sono chiamati chelicerati, in quanto possiedono i cheliceri, che terminano in forma di zanne appuntite, collegate a ghiandole velenifere.

Sono provvisti di celoma.

L'addome dei ragni non presenta appendici, ad eccezione di quelle che sono state modificate per formare da una a quattro paia di filiere.

Vedi: morfologia ragno.

-apparato circolatorio: l'emocele è una cavità estesa per la maggior parte del corpo, in cui circola il flusso sanguigno.

Il cuore è situato nella parte posteriore del corpo e, a partire da esso, parte un'arteria che si apre nella parte anteriore dell'addome e che, passando dal pedicello, si ramifica nel cefalotorace. Per questo si parla di sistema circolatorio aperto.

-apparato respiratorio: i ragni possiedono polmoni a libro o la trachea, talvolta entrambi. Nel caso in cui sono presenti i polmoni a libro, il sangue contiene emocianina che rende più efficente il trasporto di ossigeno.

Le trachee, invece, sono molto simili a quelle degli altri insetti, ma si trovano nell'opistosoma.

Gli individui che possiedono le trachee hanno una migliore resistenza alla disidratazione.

-sistema nervoso: i ragni possiedono quattro paia di occhi nella parte frontale del cefalotorace, chiamati ocelli. Il paio posizionato sulla fronte serve ad individuare la direzione dalla quale arriva la luce; essi hanno la capacità di formare delle immagini abbastanza nette e distinte. Si pensa che gli ocelli laterali, invece, siano derivati dagli occhi dei chelicerati più primitivi e hanno la funzione di vista secondaria.

Alcuni ragni (come i salticidi) hanno una vista dieci volte superiore a quella della libellula, che è tra gli insetti con la vista più sviluppata.

Altri organi di senso sono: i  peli , responsabili dell'elaborazione dei segnali tattili e sensibili a vari livelli di pressione; alcuni sensori , che si trovano nelle giunture dei loro arti, sono in grado di percepire vibrazioni anche di piccola entità.http://it.wikipedia.org/wiki/File:Araneae_anatomic_numbers.svg

-Nutrizione e digestione: quasi tutte le specie esistenti di ragni si nutrono principalmente di altri insetti o altri ragni. Le specie più grandi arrivano a predare anche piccoli uccelli e lucertole. Il loro intestino è così stretto che non possono mangiare alcun cibo solido, per questo sono costretti a renderlo liquido per poterlo mangiare.  

I ragni possiedono dei particolari filtri per evitare di ingerire delle particelle di cibo soldo. Per digerire prima pompano enzimi digestivi nella preda e poi succhiano i tessuti liquefatti dell'animale nell'intestino, abbandonando l'esuvia vuota della preda, composta da materiali troppo duri per poter essere digeriti. 

I prodotti di scarto vengono convertiti in acido urico e scartati nella borsa cloacale, da cui vengono espulsi dall'ano.

Sono i tubi malpighiani ad estrarre le sostanze di scarto dal sangue. Alcuni ragni primitivi conservano i nefridi: piccoli reni a tutti gli effetti, infatti adoperano un certo quantitativo d'acqua per espellere prodotti di scarto come l'ammoniaca.

-riproduzione e corteggiamento: i ragni adoperano generalmente rituali di corteggiamento elaborati per impedire alle femmine, spesso di dimensioni maggiori, di mangiare i maschi prima di portare a termine la fertilizzazione. Possiamo distinguere tre tipi di corteggiamento a seconda della strategia messa in atto dal maschio:

-primo tipo: richiede contatto tra maschio e femmina;

-secondo tipo: richiede la produzione di feromoni femminili che stimolino il maschio;

-terzo tipo: richiede un riconoscimento visivo da parte della femmina.

I maschi hanno allargato le ultime sezioni dei pedipalpi per utilizzarle per il trasferimento dello sperma. Inoltre, un maschio, può riconoscere la femmina della sua specie dall'odore. 

 

 

 

Zanzara (Culicidae)

Dominio:Eukaryota

Regno:Animalia

Phylum:Arthropoda

Subphylum:Tracheata

Classe:Insecta

Ordine:Dipteria

 

Appartiene all'ordine dei ditteri. La particolarità di questi insetti sta nel fatto che le femmine possiedono un apparato boccale in grado di prelevare liquidi vitali da altri animali; in alcuni casi possono trasmettere organismi patogeni.

Possiedono un corpo allungato le cui dimensioni variano dai 3 mm fino a 15mm.

Il dimorfismo sessuale si può notare dalle antenne, che nel maschio hanno setole più lunghe e più dense.

Le zampe sono esili e lunghe, con tarsi composti da cinque articoli. Le ali sono strette e lunghe, con nervature rivestite da squame. Le zanzare sono insetti fondamentalmente glifagi, che si nutrono di nettare e melata.

-apparato boccale: il lato ventrale del labbro superiore è concavo. Le mandibole sono sottili e allungate e nell'estremità sono conformate a lama acuminata e tagliente. Le mascelle sono in gran parte ridotte, mentre il lobo esterno si presenta sottile e allungato, terminante con un'espansione a lama. Il labbro inferiore è conformato a doccia e termina con due lobi aventi funzione sensoriale.

La prefaringe o ipofaringe è conformata a lamina allungata e percorsa, nel suo interno, da un dotto escretore, attraverso il quale viene iniettata la saliva.

Tutte le appendici boccali sono marcatamente sottili e allungate, per questo sono chiamati stiletti. La perforazione è eseguita dalle estremità taglienti delle mandibole e nella ferita vengono infilati tutti gli stiletti ad eccezzione del labbro inferiore che funge da guida nell'atto di penetrazione da parte degli stiletti.

Dalla faringeall'esofago sono presenti dei dentelli, la cui funzione è quella di rompere i globuli rossi del sangue succhiato e i parassiti eventualmente presenti. http://it.wikipedia.org/wiki/File:Section_of_Culicidae_mouthparts.svg

- ciclo vitale:   varia in base alla specie e all'ambiente. Lo sviluppo si svolge attraverso quattro stadi di larva e uno di pupa. L'intera fase di sviluppo si svolge nell'acqua , in un intervallo di tempo di durata subordinata alle condizioni climatiche, sopratutto la temperatura ( in estate lo sviluppo delle larve può completarsiin pochi giorni).

lo stadio di pupa richiede in genere 2-3 giorni per il suo completamento. Complessivamente, per lo sviluppo, è necessario attendere da 4 giorni ad un mese. In genere i maschi hanno una vita di 10-15 giorni, mentre le femmine vivono per un periodo variabile da un mese a 4-5 mesi. La larva è caratterizzata da: capo grande, segmenti toracici espansi e fusi, addome sottile e segmentato.  L'apparato respiratorio è formato da un paio di stigmi addominali.

 

 

L'ape operaia

Dominio:Eukaryota

Regno:Animalia

Phylum:Arthropoda

Subphylum:Tracheata

Classe:Insecta

Ordine:Hymenoptera

 

Si tratta del tipo di ape più comune e numeroso. Si contano più di 30.000 esemplari per alveare.

Le operaie sono femmine rese sterili da alcuni feromoni inibitori e possiedono organi riproduttori atrofizzati (anche se talvolta possono deporre uova aploidi); si tratta delle api più piccole dell'alveare, ma con un apparato boccale più sviluppato rispetto alle altre e una vista molto sviluppata. Nelle zampe posteriori possiedono il castello che le permette di trasportare i pollini.

Possiedono quattro paia di ghiandole della cera; una ghiandola ( chiamata ghiandola di Nassanoff) produce l'odore tipico della colonia, in modo che le bottinaie riconoscano l'alveare; le ghiandole ipofaringee e mandibolari sono invece utilizzate per la produzione di pappa reale.

L'ovopositore atrofizzato forma il pungiglione. Questo è formato da tre parti: uno stiletto e due lancette.

Quando l'ape punge un corpo adiposo o elastico, il pungiglione rimane incastrato e l'ape, cercando di liberarsi, strappa la parte terminale dell'addome e quindi dopo poco tempo muore.

Se invece dovesse pungere un tessuto duro, come l'esoscheletro di un altro insetto, il pungiglione può essere sfilato, quindi l'ape non riporterà danni.

La comunicazione tra le bottinatrici avviene attraverso una danza con la quale indicano dove si trova una fonte di alimento.

Se l'ape si sente minacciata, solleva l'addome e dal pungiglione secerne l'isopentil acetato  che avverte le altre api del pericolo.

-ciclo vitale: dopo la fecondazione dell'uovo devono trascorrere 20 giorni affinché nasca l'operaia. La larva appena nata è cieca e per tre giorni deve essere nutrita con la pappa reale. Dopo il terzo giorno inizia a nutrirsi di un miscuglio di pollini e miele, per altri tre giorni. Infine si chiudono in una cella per completare la metamorfosi.

La durata di vita di un ape operaia dipende dal sesso e dal lavoro che compie.

Quando si trova nell'alveare compie i seguenti compiti:

-pulire o costruire i favi dell'alveare

-quando sviluppa le ghiandole ipofaringee, produce pappa reale

- porta il cibo, raccolto dalle bottinatrici, nei favi dell'alveare

-controllano che non entrino api di un altro alveare.

Quando si atrofizzano le ghiandole ceringene, escono dall'alveare per raccogliere nettare, polline o acqua.

Non sempre la suddivisione del lavoro segue questo andamento: ad esempio ci sono api che diventano solo bottinatrici durante tutta la loro vita. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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